Dieci anni di blog e running: buon compleanno, Corro Ergo Sum!

Dieci anni di blog e running: buon compleanno, Corro Ergo Sum!

Il running è una passione da vivere e condividere, come ha ha fatto negli ultimi anni Dario Marchini. Molti lo […]

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21 settembre 2018

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Il running è una passione da vivere e condividere, come ha ha fatto negli ultimi anni Dario Marchini. Molti lo conoscono come “Corro Ergo Sum”, dal nome del suo blog che, ad agosto, ha spento le prime 10 candeline. Auguri!

La passione di Dario Marchini per il running è nata nel 2007.
Non che prima non avesse mai corso, ma è in quell’anno, contagiato anche dallo zio, che inizia ad allenarsi con costanza e a partecipare alle prime “tapasciate”, le classiche gare in provincia della domenica mattina.
Quella che, fino a quel momento, era stata un’attività aerobica per tenersi in forma, diventa un’autentica passione, di quelle che ti si appiccicano come la colla e non riesci più a staccarti di dosso.
Se siete runner, probabilmente conoscete bene la sensazione.

Si iscrive alla Stramilano, anche se poi un infortunio lo ferma poco prima della gara. Ma ormai il dado è tratto e “il paziente è irrecuperabile”: a novembre decide di provare a correre la Maratona di Milano.

“Da lì è nato tutto – spiega -. Quella prima maratona non andò benissimo, 4h02′, anche se con il tempo e l’allenamento sono poi sceso a 2h51′. Fu però l’inizio di una nuova avventura”.
Un’avventura cominciata con un blog.

“Era il 2008 e già da un po’ di tempo raccoglievo, dopo ogni allenamento, dati, tempi, sensazioni. Mi serviva un contenitore, così ho messo a frutto le mie competenze di designer e ho creato corroergosum.it. All’inizio era più che altro un diario personale, seguito da qualche amico. Poco alla volta, però, si è fatto conoscere: oggi ha circa 1000 visitatori al giorno e nel mese di agosto ha festeggiato i suoi primi 10 anni. Ai racconti dei mie allenamenti e delle gare si sono aggiunti i consigli per chi inizia, le tabelle, le recensioni, anche se non l’ho mai fatto per guadagno. Provo, e se mi piace consiglio. Le persone lo hanno capito e lo apprezzano”.

È così che “Corro Ergo Sum“, negli anni, è diventato un punto di riferimento per il mondo del running e tra gli amatori.
La sua pagina Facebook è seguita oggi da 6mila persone, su Twitter conta 3mila follower, e così anche il suo profilo Instagram.
Runner, principalmente – ma non solo -, che si rivedono nelle sue storie, nei suoi racconti, nella fatica di un allenamento, nella delusione di un infortunio al momento sbagliato, nell’emozione di un traguardo, di un nuovo personal best.
La sua popolarità è aumentata e ha portato con sé nuove opportunità, anche lavorative, da Wings For Life WORLD RUN a Runner’s World, la rivista di running più importante al mondo, con cui ancora oggi collabora.

Nel frattempo, infatti, si è iscritto all’Albo dei giornalisti e al momento sta anche completando il corso per allenatore FIDAL.
“Tabelle e allenamenti sono tra le cose che mi vengono richieste più spesso – spiega -, da istruttore potrò essere sicuramente più utile”.

Intanto, alla fine del 2015, ha fatto nascere una squadra tutta sua, i Corro Ergo Sum Runners. Una squadra nata in sordina, un po’ come il blog, che all’inizio aveva una decina di iscritti – amici, più che altro – e che oggi invece conta circa cinquanta tesserati.
“Siamo una squadra un po’ atipica, diversa da quelle tradizionali, perché non siamo legati dall’appartenenza ad un territorio, c’è gente di Treviso, Milano, Firenze, ma semmai al blog. Ci unisce la passione per il running e la voglia di correre per divertirsi e stare bene”.

Correre per stare bene, per divertirsi. Una sensazione appagante che sa rimetterci in pace col mondo, anche dopo la peggiore delle giornate.
“È quello che più mi manca, ora. Nell’ultimo anno, tra infortuni e acciacchi vari, ho dovuto fare i conti con un lungo stop. Poco alla volta sto riprendendo e le sensazioni sono buone, ma prima di pensare ai tempi, devo fare pace con la corsa e tornare a correre prima di tutto per il piacere di farlo, per stare bene”.

Programmi sportivi a breve termine?
“Navigo a vista. Mi manca poter preparare una maratona, l’ultima è stata nel 2016. Per me è la gara più bella e non solo per la soddisfazione di tagliare il traguardo. La maratona è fatta anche dei due mesi che la precedono, di ripetute, lunghi, fatiche e sacrifici. Emozioni che si liberano tutte insieme, in quell’ultimo chilometro e che spero di poter riprovare presto”. 

In bocca al lupo… e buon compleanno!