Alessandro Degasperi e il suo Tour in Gravel

Alessandro Degasperi e il suo Tour in Gravel

Il “Dega” ha concluso il suo Tour: 1.100km, dalla Puglia alla Romagna, con una bici da gravel.

ENDU

30 Giugno 2020

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Abbiamo intervistato Alessandro Degasperi dopo il suo Tour in bicicletta di 1.100 km in 9 giorni.

Siete riusciti a rispettare il programma e le Tappe che vi eravate prefissati?

Siamo riusciti a gestire al meglio le tappe. In realtà avevamo solo alcune tappe ‘obbligate’. A Polignano a Mare avevamo il gruppo degli amici dell’O3 triathlon che ci hanno ospitato e con cui abbiamo passato un’ottima serata, e poi, dopo 3 tappe, anche a Francavilla al mare ci aspettavano altri amici, nonché compagni di squadra, per un’altra bella serata in compagnia. Le altre tappe ce le siamo gestite un po’ alla giornata, guardando le mappe la sera prima per avere un’idea di dove arrivare, e telefonando alle strutture verso ora di pranzo, in base alla strada che avevamo già fatto.

Qual’è la tappa che ti è piaciuta di più?

La tappa in assoluto più bella, sia dal punto di vista delle spiagge, che della strada, è stata quella del Gargano. Anche se abbiamo dovuto fare quasi 2.000 metri di dislivello, abbiamo potuto godere di panorami veramente stupendi. Sicuramente ci tornerò con più calma, magari con camper e bici (ovviamente).

Raccontaci di un episodio che ti ha colpito particolarmente.

Alla fine della seconda tappa, nella quale siamo arrivati a San Foca (nella zona di Lecce), siccome c’era un maestrale abbastanza forte, per cui non si riusciva a nuotare, abbiamo deciso di andare a correre. Quasi senza saperlo siamo arrivati in prossimità di una grotta, e, senza pensarci due volte, ci siamo tuffati. Si chiamava la grotta della felicità… È stata veramente una cosa eccezionale!

Qualche considerazione se dovessi rifare lo stesso tour?

Avendo avuto più tempo, mi sarei fermato due notti a Manfredonia, per poter pedalare nella famosissima foresta umbra, cosa che in effetti ci è mancata. E poi un’altra notte nella zona appena prima di Vieste, per fare una nuotata in quelle acque quasi caraibiche.

Consigli ai nostri lettori di fare una vacanza in bici quest’estate?

Consiglio a tutti gli amanti della bici e dell’avventura di fare un’esperienza così. Penso che noi siamo stati particolarmente fortunati per via della situazione causata da questo COVID, perché abbiamo trovato spesso spiagge quasi vuote, e poco traffico (esclusi sabato e domenica sulla riviera Adriatica). Credo che il momento migliore sia la primavera, o al limite maggio se si vuole fare qualche bagno in mare) oppure fine stagione (ottobre o novembre) per lo stesso motivo!
Questo è sicuramente uno dei modi più belli per scoprire il nostro territorio!