Alessandro Alessandri, dietro le quinte del Challenge Rimini

Alessandro Alessandri, dietro le quinte del Challenge Rimini

Il 6 e il 7 maggio torna l’appuntamento con il  Challenge Rimini . Un triathlon sprint, un duathlon kids e, nella […]

Laura Ugolotti

04 Maggio 2017

0

Il 6 e il 7 maggio torna l’appuntamento con il  Challenge Rimini .
Un triathlon sprint, un duathlon kids e, nella giornata di domenica, il Challenge sulla Half distance.

Abbiamo fatto due chiacchiere con Alessandro Alessandri, direttore di gara nonché nuovo ASICS FrontRunner Italia. Uno, insomma, che lo sport di ENDUrance lo conosce da vicino.

E’ vero Alessandro? Conosci bene gli sport di ENDUrance?

Abbastanza, se così si può dire. Ho iniziato con l’atletica quando avevo 5 anni e oggi ne ho 47. Dalle distanze brevi, gli 800, i 1500, ho aumentato gradualmente fino ad arrivare alla maratona.

Con risultati “discreti”, a quanto pare: 29’32 sui 10km, 1h05’ sulla mezza e 2h17 in maratona.

Sì, ma all’epoca non è che questi fossero tempi eccezionali, tant’è che non ho mai combinato granché nell’atletica. Poi ho avuto la sfortuna di gareggiare nello stesso periodo e nella stessa Regione insieme a “un certo Stefano Baldini”: è sempre stata la mia bestia nera! Non sono mai riuscito a batterlo.

Poi sei passato alla bici.

Già, una ventina d’anni fa ormai. A causa di un infortunio, un’infiammazione al tendine, ho iniziato a pedalare e da lì è stato un attimo farmi coinvolgere da alcuni amici riminesi che già facevano duathlon e triathlon. La mia seconda gara è stata una prova di Coppa Europa di duathlon e l’ho vinta. Insomma: gli inizi facevano ben sperare. Dal ’97 ad oggi mi sono dedicato al triathlon. Sono stato praticamente un professionista fino al 2008, anno in cui ho partecipato all’ultimo mondiale.

Poi sei passato “dall’altra parte”.

Sì, a partire dal 2013 mi sono dedicato sempre di più all’organizzazione di gare di triathlon. Primo tra tutti il Challenge Rimini che quest’anno è alla quinta edizione, ma ci sono anche i campionati italiani di duathlon di Riccione, il triathlon sprint di Cervia e quello di Gatteo Mare. In questi anni da organizzatore ho corso e pedalato molto poco, ma alla fine ne ho fatto il mio lavoro e mi sta dando tante soddisfazioni.

Uno come te però non può stare lontano dalla gare troppo a lungo.

Infatti. Gareggiare mi mancava molto e a settembre del 2016 mi sono rimesso in pista, anche per recuperare un po’ la forma perduta e prendermi cura di me. Penso di più al benessere che non alle ambizioni agonistiche, faccio sport e mi diverto.

Anche per questo hai deciso di lanciarti nel nuovo progetto degli ASICS FrontRunner Italia?

In realtà ho inviato la mia candidatura quasi per caso, non pensavo sarei stato scelto.
Però mi ha fatto molto piacere entrare a far parte di questo gruppo. A dire il vero non sono molto social, ma imparerò. In compenso mi piace correre e mi riesce ancora bene.

Qualche settimana fa vi siete trovati a Cuneo, nella sede ASICS per il primo raduno.

Sì, ed è stata una bella esperienza, anche ho scoperto di essere “il meno giovane”. Non posso neanche dire di essere quello che ha più esperienza, perché indovina chi mi sono ritrovato in gruppo? Lui, Stefano Baldini! “Solo” il campione olimpico di maratona. Però almeno sul triathlon lo batto!

A proposito di triathlon, che obiettivi hai per la stagione?

Partecipare a un 70.3, in Slovacchia il 2 giugno. Per ora è l’obiettivo più a breve termine. Il problema è che maggio non è il mese ideale per preparare un mezzo Ironman, visti tutti gli eventi che sto organizzando, ma sarò al via e onorerò l’impegno.

Prima però, ti aspetta il Challenge Rimini. Da organizzatore.

Sì, questo weekend. Si inizia sabato 6 con il triathlon sprint, che è già sold out. In genere è la distanza che attira il maggior numero di esordienti nella triplice disciplina e sono già 550 gli iscritti. Al pomeriggio ci sarà il duathlon kids, per bambini e ragazzi dai 6 ai 19 anni e anche per questa prova abbiamo già 200 iscritti.
La gara clou poi sarà sabato, con il Challenge su Half distance. Abbiamo già 1250 iscritti, tra singoli e staffette. Praticamente è record: 200 iscritti in più rispetto all’anno scorso. Certo, far parte di un circuito internazionale aiuta perché dà maggiore prestigio, ma è anche la dimostrazione che i sacrifici e la fatica regalano tante soddisfazioni.