7 consigli per scegliere la prima bici da corsa

7 consigli per scegliere la prima bici da corsa

Non è una scelta facile ma cercheremo di darvi una mano

Andrea Toso

25 Novembre 2019

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Se anche il Cumenda, il mitico Guido Dogui Nicheli andava “in sbatti” per la scelta della macchina, chi siamo noi per non entrare in panico scegliere la prima bici da corsa. La prima bici da corsa?
“La prima volta”, sospesi tra il sogno di una Sworks Tarmac o una Pina F12 e la triste realtà del budget limitato o dalle tasche, o dal sospetto che non si pedalerà molto a lungo, complici una passione ancora da esplodere (esplode esplode…) ed il timore di non potersi godere una super bici.
Abbiamo quindi stilato un mini decalogo per aiutare l’ardua scelta.

1) Definisci il tuo budget per scegliere la prima bici da corsa

Il costo delle bici da strada, e non, può variare molto. Bisogna quindi decidere quanto sei effettivamente disposto a spendere. Biciclette da corsa già valide partono da un importo più che plausibile ma la spesa potenziale arriva a una decina di migliaia di euro. Giusto ricordare che maggiore la spesa definisce leggerezza e componentistica, freni e cambio inclusi.

2) Fai una ricerca adeguata

Questo è uno dei fattori fondamentali per scegliere la prima bici da corsa. Tenendo presente il budget, iniziamo anche fare qualche ricerca: nell’epoca di internet ci si fa velocemente un’idea dei modelli raggiungibili, possiamo anche andare al negozio più vicino casa e acquistarla, ma dato che ci seguirà almeno per qualche anno e anche in sostituzione successiva può essere un valore da utilizzare nel budget di partenza, vale la pena investire un po’ di tempo e non avere eccessiva fretta nell’acquisto.

3) I materiali del telaio

Il telaio della nostra bici da strada è il suo cuore. Qui è dove vale la pena investire maggior parte del budget, o dove entrerà buona parte dello stesso scegliendo modelli preconfezionati e non assemblando i vari componenti.
I materiali più comuni sono alluminio, acciaio, titanio e fibra di carbonio, con pesi variabili collegati ovviamente e diverse reattività ed elasticità che non per forza richiedono carbonio, tant’è che addirittura Sagan ha fatto qualche gara con telaio in alluminio Sworks nel 2019, materiale con cui Cannondale presenta diverse soluzioni di alta gamma. Ovviamente bisognerebbe mirare a un disegno di telaio e caratteristiche utili alla nostra specialità desiderata. Chi vuole partecipare a triathlon olimpici dovrebbe mirare a telai diversi da chi preferisse pedalate lunghe e rilassanti in comfort.
Il carbonio non è la sola soluzione possibile.

4) Scegli la taglia giusta

La scelta è davvero importante, può ottimizzare o devastare il nostro acquisto. È decisamente consigliabile consultare un negozio di biciclette per tagliare su misura la nostra bicicletta da strada, un amico alto più o quanto noi, può avere necessità di una taglia in più o in meno per lunghezza di braccia o altezza del cavallo.
Meglio evitare una bici un po’ piccola o un po’ grande semplicemente perché è disponibile ad un costo più economico.
La bici della misura corretta con dimensioni e altezza adeguate ci consentirà di ottenere il massimo in performance e comfort.

5) Servizi immediati

Presso un punto vendita specializzato troveremo anche servizi di personalizzazione per la nostra nuova bici, modificando altezza inclinazione manubrio, misura, dimensione e posizione sella avremo un buon fitting base da perfezionare semmai con un professionista in seguito.

6) I componenti della tua bici

I componenti sono fondamentali per scegliere la prima bici da corsa. I produttori dei componenti della bici assemblano le loro parti in vari “gruppi” Dur-Ace, Ultegra, Sora, etc… Ciò include una raccolta di parti del cambio e freni abbinati per funzionalità e qualità ed entrambi progettati per lavorare insieme. Assicurarsi che i componenti siano di buona qualità.

7) Freni a disco o tradizionali?

Anche qui ne va di una parte del budget, sebbene il mercato si stia spingendo in maniera massiccia sul disco, tante squadre pro utilizzano freni tradizionali per ottimizzare un chilo di peso che può fare la differenza su tappe lunghe, usando piste frenanti in carbonio che garantiscono una sicurezza in arresto molto simile, non esiste un ottimo e pessimo per il momento, valutiamo le nostre necessità.

Non dimentichiamo inoltre che tutti questi consigli possono valere anche per l’usato, per iniziare può essere un’ottima soluzione che ci permetterà di iniziare con una bicicletta da corsa un po’ migliore e qualche km sulle ruote. Usare la rete può essere interessante, ma come sempre passare attraverso un negozio ci darà una sicurezza maggiore per evitare cantonate, e ahinoi biciclette rubate.