5 modi per nuotare più veloce

5 modi per nuotare più veloce

Uno dei più grandi errori che si fanno pensando di migliorare la velocità nel nuoto è quello di muovere le braccia più velocemente.

ENDU

11 Gennaio 2019

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Chi riesce a “trasportare” più acqua vince, non quello che muove le braccia come un “mulino a vento”. Sbracciare a ritmo forsennato non ti farà arrivare più velocemente dall’altra parte della vasca, ti faranno solo arrivare esausto.

Esistono centinaia di modi per migliorarla velocità, ma per iniziare è sempre bene partire dalle basi e concentrarsi su piccoli ma fondamentali aspetti che ti daranno ottimi risultati in poco tempo.

Partiamo dalle gambe, anzi dai piedi

La pinnata viene spesso trascurata o svolta in modo errato. In vasca si vede gente pinnare forte o veloce con una posizione dei piedi del tutto sbagliata oppure con movimenti assurdi. Per calciare in modo efficace, i piedi devono essere distesi come quelli di una ballerina sulla punte e lasciarli rompere la superficie dell’acqua.  Se affondiamo troppo la pinnata creeremo una resistenza anziché un sistema di propulsione.

Controlla la posizione della testa

Partiamo da un concetto molto semplice, per ogni centimetro di sollevamento della testa, avrai quasi 30 cm di affondamento dei tuoi piedi. Questo significa affondare i fianchi e creare resistenza, quindi rallentamento.

Uno dei modi più efficaci per cambiare la velocità nel nuoto è cambiare la posizione della testa.
Non ci credi? Provalo tu stesso: inizia con gli occhi rivolti verso il fondo della piscina e le braccia dritte di fronte a te. Ora guarda cosa succede se alzi anche solo un po’ la testa guardando dritto davanti a te.

Non basta tirare l’acqua, devi anche spingerla

Molte persone si arrendono a metà del movimento. Appena raggiungi l’ombelico, è lì che si spinge veramente l’acqua dietro di te. È il momento in cui finiamo il movimento e spostiamo il blocco d’acqua che siamo andati a prendere davanti a noi. Se il tuo colpo tende a svanire a metà strada, ti consiglio di “spazzolare” i pollici contro le cosce.

Varia il tuo ritmo

Utilizza set, come 10 x 100, mantenendo lo stesso ritmo per l’intero set.
Questa tipologia di set con pause molto basse tra i 10″ e i 15″ tra una ripetuta e l’altra, aiuta ad incrementare in modo considerevole la velocità di crociera. Se poi ci stiamo allenando per una gara, un altro degli aspetti da considerare è il cambio di frequenza cardiaca. Solitamente si parte veloce, ci si stabilizza, quindi si mantiene fino a quando non subentrano fattori esterni che ci costringono a variare il ritmo: se siamo in acque libere, potrebbe essere una boa, in vasca l’accelerazione di un avversario nella corsia a fianco.  Uno dei modi preferiti da molti allenatori per addestrare il corpo a elaborare questi picchi nella frequenza cardiaca è con i ponti. Basta nuotare fino al bordo della piscina, spingersi sul ponte, alzarsi in piedi, poi saltare di nuovo e fare il prossimo set. Provare per credere ;)

Mettiti alla prova

Fai piccole correzioni e mettiti alla prova con set brevi. Nuota normalmente un  6 x 100, quindi fai una regolazione e fai un altro 6 x 100. L’ideale sarebbe monitorare i tempi in funzione della frequenza cardiaca, ma in mancanza di una fascia apposita, le sensazioni, unite al fattore tempo, possono essere un’ottima cartina tornasole per capire se quello che abbiamo modificato ci sta portando nella direziona giusta.