30for30 di Emanuele Iannarilli.

30for30 di Emanuele Iannarilli.

Emanuele Iannarilli non cede al lockdown e crea uno standard per il record del mondo di Cross Triathlon, percorrendo 30 volte in  30 giorni consecutivi il duro percorso dell’ XTerra Italy che già nasce come uno dei più selettivi al mondo.

Andrea Toso

20 Luglio 2020

0

Emanuele Iannarilli non cede al lockdown e crea uno standard per il record del mondo di Cross Triathlon, percorrendo 30 volte in  30 giorni consecutivi il duro percorso dell’ XTerra Italy che già nasce come uno dei più selettivi al mondo, come già presentato al lancio delle gare italiane in questo contenuto di ENDUmag.

I numeri sono decisamente  impressonanti:

1275 km totali divisi in 1,5 km di nuoto, 30 di bici e 11 di corsa quotidiani.

52mila metri D+ che equivalgono a quasi 6 Everest scalati.

135mila kcal in 30 giorni, circa 4500 giornaliere.

Come detto il COVID 19 ha costretto Emanuele Iannarilli a ricostruire tutto il piano di allenamento e adattarsi ad una preparazione casalinga, azzerata  la possibilità di allenarsi in acqua, e qualche piccolo infortunio che ha preceduto l’inizio dell’avventura, rendendo l’impresa ancora più epica.

Nuoto, corsa e mountain bike sono le tre discipline che contraddistinguono il triathlon, si aggiungono salite impegnative in mtb e trail running e si trasforma in cross triathlon, una delle discipline più dure al mondo, resa particolarmente nota da XTERRA, il circuito di gare internazionale più famoso che a Scanno, da 7 anni, porta la sua tappa più difficile. Ogni giorno Emanuele ha percorso 1.5 km a nuoto nelle acque che del lago, 30 km di bici e 11 km in corsa arrampicandosi tra pendii, boschi e perfino lungo le scalinate e le strette stradine del borgo.

Durante i primi giorni è stato particolarmente difficile riuscire a capire e gestire i tempi in modo da portare a termine la sfida – racconta Emanuele all’arrivo – poi, passata l’adrenalina dell’avvio, sono iniziate a palesarsi le prime avvisaglie di stanchezza. Sono riuscito inizialmente a compensarla con la testa ma sapevo che non sarebbe bastato”. Per tutta la sua avventura Emanuele è stato monitorato, giorno e notte, da un team in grado di gestire ogni piccola variazione nelle condizioni fisiche e di stress: “Dopo una serie di esami ripetuti in tempo reale lo staff di Strategic Nutrition e Self Coherence ha compreso immediatamente quale fosse il problema e, portando modifiche a integrazione e nutrizione, mi ha permesso di limitare i danni dovuti ad un accumulo di liquidi nei muscoli che mi provocava dolore. Risolto questo piccolo intoppo ho capito che nulla mi avrebbe potuto più fermare, se non gravi problemi di salute che potevano mettere a rischio la vita stessa”.

Un po’ come accadde ad IronCowboy James nei suoi 50for50 in giro per gli States che dopo 10 giorni dovette aumentare la quota calorica per non catabolizzare eccessivamente il fisico arrivando a 12mila kcal quotidiane…

Il 30for30 è stata per tutto il team un’esperienza nuova e in particolare una sorta di test scientifico in cui si è potuta analizzare in ogni minimo dettaglio la risposta psicofisica di Emanuele a una sfida così estrema per mente e corpo. Ogni giorno Iannarilli ha consumato in media 4.500 kcal totali, un dato facilmente giustificato dallo sforzo dovuto alla gara, ma il dato straordinario e oggetto di riflessione è l’esigenza calorica notturna, che in media è stata il triplo di una persona della stessa età, sesso e peso di Emanuele.

Una persona non impegnata in un’attività così stressante consuma durante il sonno dalle 300 alle 400 kcal, Emanuele è arrivato ad avere picchi di circa 1.000 kcal. – afferma Lorenzo Bergami, CEO di Strategic NutritionSenza un supporto energetico adatto ed equilibrato sarebbe finito facilmente in overtraining, consumando velocemente le sue riserve energetiche e la massa muscolare.

Il supporto del team di Strategic Nutrition e l’utilizzo di metodiche avanzate del monitoraggio dell’Heart Rate Variability grazie alle tecnologie FirstBeat, ha permesso di comprendere a pieno l’impatto psicofisiologico della gara e le esigenze metaboliche. “Abbiamo utilizzato un innovativo approccio che nei prossimi mesi riteniamo diverrà il supporto di tutti gli atleti che vorranno ottenere risultati degni di nota.

Tutti mi dicevano che non sarebbe stato necessario arrivare a 30, non essendoci ancora un record di cross triathlon. Dal momento in cui ho pensato a sfidarmi in questa impresa ho detto che non ci sarebbe stato nessun obiettivo differente se non i 30 giorni. Per farlo mi sono affidato a chi sapevo che sarebbe riuscito a portarmi fino alla fine, sebbene per tutti fosse una scommessa nuova, ma abbiamo imparato a gestire la situazione giorno per giorno, cercando di mantenere una routine in modo da iniziare a recuperare dal momento in cui finiva la giornata di prova. Grazie alla respirazione diaframmatica e tanti altri accorgimenti e tecniche di rilassamento, in collaborazione con Self Coherence, riuscivamo a capire quanto sarei stato in grado di spingere quel giorno o quanto avrei dovuto risparmiarmi.

La sfida si è trasformata anche in un raduno di alcuni tra i più grandi atleti italiani della categoria Élite del cross triathlon che, saltata la tappa di XTERRA Italy, hanno approfittato del 30for30 per allenarsi accompagnando Emanuele su una o più parti del percorso, alternandosi nei 30 giorni: la campionessa Eleonora Peroncini, i campioni italiani Riccardo Ridolfi e Sandra Mairhofer, Tommaso Gatti, campione europeo, e ancora Filippo Rinaldi, Marcello Ugazio, Matteo Bozzato, Marta Menditto e Matilde Bolzan.

 

Il mio coach Alessandro Martelluzzi aveva calcolato che riuscire a stare entro le 180 ore sarebbe stata un’ottima prestazione, il mio obiettivo era non superare le 150. Il risultato finale, ho chiuso XTERRA Italy Lake Scanno ogni giorno per 30 giorni in una media di 4h 32’ per un totale di ore inferiore alle 130.

 

E nemmeno il tempo di godersi il primato che già si inseguono nuove sfide, che Emanuele Iannarilli lancerà nei prossimi mesi.

Stay tuned.